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Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo 2019

Novità per il credito d’imposta ricerca e sviluppo per il 2019. L’aliquota di agevolazione passa dal 50% al 25% per alcune tipologie di spese. Resteranno al 50% le spese relative a contratti di ricerca con alcune tipologie di fornitori e quelle per il personale subordinato indipendentemente dalla qualifica. Il beneficio massimo passa da 20 a 10 milioni di euro. Novità anche per gli adempimenti formali effettive già per l’anno 2018.

Cambiano aliquote e massimale di aiuto

La manovra 2019 rimodula l’intensità del beneficio in base alla tipologia delle spese ammissibili.

In particolare, la percentuale del 50%, attualmente applicabile su tutta l’eccedenza delle spese ammissibili rispetto alla media del triennio 2012-2014, viene mantenuta, a decorrere dal 2019: nel caso di attività di ricerca e sviluppo organizzate internamente all’impresa, solo per le spese del personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato direttamente impiegato in tali attività di ricerca; nel caso di attività di ricerca e sviluppo commissionate a terzi, solo per i contratti stipulati con Università, enti e organismi di ricerca, nonché con startup e PMI innovative indipendenti.

La manovra stabilisce quindi una differenziazione nell’ambito delle spese di personale tra il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, e personale titolare di altri rapporti di lavoro diversi dal lavoro subordinato (lavoratori autonomi, collaboratori, etc.), prevedendo in questo secondo caso la percentuale del 25%.

Discorso analogo per le spese relative alla ricerca commissionata, che viene distinta tra quella affidata a Università, enti e organismi equiparati, nonché a imprese rientranti nella definizione di start-up e PMI innovative, alla quale si applicherà l’aliquota del 50%, e quella affidata ad altri soggetti, per la quale si precede l’aliquota ridotta del 25%.

La seconda novità di grande impatto è la riduzione dell’importo massimo del credito d’imposta spettante per ciascun periodo d’imposta, che passa a 10 milioni di euro.

Materiali e forniture tra le spese ammissibili

La legge di Bilancio interviene anche sul fronte delle spese ammissibili per il calcolo del beneficio, dando rilevanza ai costi sostenuti per l’acquisto di materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale.

Una modifica che va incontro alle esigenze delle imprese per le quali lo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili non può prescindere dall’acquisizione dei materiali e altri beni destinati alla realizzazione di prototipi di prodotti o di impianti pilota o, ad esempio, agli esperimenti di laboratorio.

Per maggiori informazioni o supporto non esitate a contattare il Team Stargate al numero 0587 59309.

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Stargate Consulting