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CREDITI DI IMPOSTA 5.0

ANTICIPAZIONI

Vi presentiamo le ultime novità sul tanto atteso Piano Transizione 5.0, recentemente approvato dalla Commissione Europea con un finanziamento di 6,3 miliardi di euro per il biennio 2024-2025, proveniente dal programma RePower EU.

LE CERTEZZE STABILITE

Iniziamo con una panoramica delle certezze già stabilite nei documenti della Commissione Europea:

  • Il Transizione 5.0 sarà complementare al Piano Transizione 4.0, continuando a sostenere l’acquisto di beni materiali e immateriali per l’implementazione del paradigma 4.0.
  • Questo nuovo piano fornirà incentivi per gli investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e al miglioramento dell’efficienza energetica.
  • Saranno finanziate tre categorie di attività: investimenti in beni strumentali 4.0 per l’efficienza energetica, sistemi per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili (escludendo le biomasse), e formazione del personale per la transizione verde.
  • Saranno introdotte almeno tre aliquote basate sulla quantità di energia risparmiata, non sull’entità dell’investimento.
  • La certificazione sarà fondamentale per l’ammissibilità del progetto, richiedendo una valutazione “ex ante” prima dell’investimento e una certificazione “ex post” successiva.

LE NUOVE INDISCREZIONI

Tuttavia, alcune indiscrezioni recenti forniscono ulteriori dettagli:

  • Il Piano Transizione 5.0 sarà implementato attraverso un decreto legge separato, previsto entro la fine del 2023.
  • Entrerà in vigore il 1 gennaio 2024 e sarà operativo fino a fine 2025, con la rendicontazione delle spese e le certificazioni previste nei primi mesi del 2026.
  • Per usufruire degli incentivi, sarà necessario attivare un investimento in beni previsti dal Transizione 4.0, con le aliquote del Transizione 5.0 sommate a quelle del 4.0, raggiungendo un massimo del 40%.
  • La procedura di fruizione del beneficio prevede una certificazione “ex-ante” per prenotare l’incentivo, seguita dalla fruizione effettiva dopo la produzione della certificazione “ex-post”.
  • Ingegneri e periti industriali potrebbero essere autorizzati a redigere sia le perizie per il credito d’imposta 4.0 che per il 5.0, mentre altri soggetti sarebbero coinvolti solo nella seconda attività.

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