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L’innovazione in azienda? E’ questione di “INNESCO”

Written by Andrea Bellucci

Al convegno sull’Innovazione e sui suoi fattori abilitanti si sono confrontate le massime eccellenze italiane ed europee del settore. E tra i metodi più efficaci per gestire i processi di innovazione è arrivata anche l’A.I. (Artificial Intelligence)

Pontedera, 26.06.2019. Da un convegno di alto profilo, che mette a confronto alcune delle più importanti eccellenze nazionali ed europee nel campo della gestione dell’Innovazione e in cui si studiano i fattori abilitanti per innescarla, è lecito attendersi l’emergere di qualcosa di nuovo e di importante per il futuro delle imprese e dell’occupazione.

Il Convegno, organizzato da Andrea Bellucci e da Stargate Consulting srl che si è tenuto nella prestigiosa cornice del Museo Piaggio a Pontedera, casa dell’innovazione per antonomasia, coordinato da Maurizio Melis, divulgatore di scienza e tecnologia e conduttore di Radio 24, ha certamente soddisfatto queste aspettative.

L’innovazione che crea sviluppo e occupazione

Da autorevoli voci come quella del professor Bergamasco della Scuola Superiore Sant’Anna si sono compresi il ruolo e l’importanza dei centri di competenza come Artes 4.0 che grazie anche a un finanziamento di ben 12 milioni di euro, a testimonianza del suo valore strategico, è impegnato a colmare la distanza tra tecnologie e competitività delle imprese proprio attraverso processi di innovazione virtuosa. Tanto virtuosa che il professor Malvezzi, economista e tra i massimi esperti europei di finanza d’impresa, ne ha evidenziato l’importanza ai fini della centralità dell’uomo nello sviluppo tecnologico, per un’economia umanistica nel suo rapporto con il sistema finanziario. Dalla teoria alla pratica, i casi di Mexis e Pratika Group esposti in sala hanno dimostrato concretamente che si può innovare e nel contempo ampliare anche la base occupazionale.

Formazione e nuove figure professionali

Tuttavia, perché l’innovazione virtuosa possa diventare una costante nella strategia di sviluppo delle imprese occorre che si stabilisca una diffusa cultura dell’Innovazione, possibile solo in presenza di un’adeguata e parimenti capillare formazione. Da qui l’emergere di due nuove figure professionali, che destinate a diventare indispensabili per la crescita del business di qualsiasi azienda: l’innovation manager e il project manager. Della prima e dei percorsi necessari per chi volesse certificarsi in questo ambito ha fatto un quadro preciso e dettagliato il Dott. Massimo Andriolo, a capo della filiale europea di GIMI (Global Innovation Management Institute); della seconda e dei necessari percorsi formativi ha parlato l’Ing. Graziano Trasarti, vicepresidente ISIPM (Istituto Italiano Project Management).

I mezzi per tradurre le idee in fatti

Le idee, anche le più brillanti e innovative, hanno bisogno dei mezzi necessari a essere messe in pratica, primi tra tutti gli strumenti finanziari e in questo ambito prezioso è il supporto dei fondi interprofessionali come FonARCom per la formazione e delle CCIAA per le agevolazioni e i contributi che le aziende possono ottenere. Il Convegno quindi è stato prezioso per far capire, alle centinaia di imprese presenti, le grandi opportunità derivanti dalla finanza agevolata.

L’Intelligenza Artificiale, quando l’innovazione aiuta se stessa

Dal convegno è emersa chiaramente la complessità del processo dell’innovazione e il gran numero di variabili in gioco, che a volte si rivelano difficilmente gestibili anche da parte di professionisti esperti. Ed è a questo punto che è emersa l’assoluta novità del Convegno: un esempio di innovazione che aiuta l’innovazione a generarsi, attraverso tecniche di intelligenza artificiale. Andrea Bellucci, business innovation manager e presidente di Stargate Consulting, ha infatti mostrato in sala il prototipo della piattaforma decisionale INNESCO, un sistema metodologico che, basato su tecniche di intelligenza artificiale, analizza e valuta la situazione aziendale e il tipo di innovazione possibile, identifica le fonti di finanziamento accessibili e indica i relativi attori finanziatori, analizzando anche la rispondenza alle norme per la concessione di contributi e agevolazioni, valutando il possibile grado di successo della domanda ma anche, e soprattutto, il possibile grado di successo dell’innovazione sul mercato.

Pensato proprio per aiutare le imprese a sviluppare il proprio potenziale innovativo semplificando il processo di ottenimento dei mezzi necessari all’innovazione, sfruttando gli strumenti finanziari più idonei e le tecnologie abilitanti, il metodo INNESCO si presenta come una delle più innovative opportunità per supportare le imprese nel perseguire e realizzare idee vincenti, crescendo e soprattutto vincendo la sfida dell’innovazione.

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