VELATHRI: quando un progetto finanziato diventa esperienza immersiva

Archeologia, realtà aumentata, realtà virtuale, accessibilità e competenze complementari: la storia di un progetto che ha trasformato un patrimonio difficile da leggere in un modello di fruizione culturale trasferibile
Il finanziamento del progetto comincia dal progetto stesso. Il progetto è il modo in cui, partendo da un problema rilevante, si realizza una soluzione di valore
TEAM VELATHRI

Un bisogno reale, prima ancora di una risposta tecnologica

VELATHRI nasce da un bisogno concreto: rendere più leggibile, accessibile e memorabile l’Acropoli di Volterra, un luogo di grande valore storico e identitario che oggi si presenta attraverso resti, fondazioni e stratificazioni non sempre facili da interpretare. L’obiettivo non era aggiungere tecnologia a un bene culturale, ma aiutare pubblici diversi a comprendere ciò che oggi non è più immediatamente visibile.

È da questa esigenza che prende forma VELATHRI Immersiva – Volterra Augmented Reality, progetto di ricerca e sviluppo cofinanziato dal PR FESR Toscana 2021-2027. Attraverso realtà aumentata, realtà virtuale, modellazione 3D, visita virtuale, narrazione digitale e meccanismi di gioco e coinvolgimento, il progetto trasforma la storia etrusca in un’esperienza capace di unire educazione e intrattenimento: imparare, esplorare, emozionarsi e ricordare.

 

  Una rete di competenze per un risultato unico

VELATHRI è stato coordinato da FASEREM e realizzato insieme a Qbitsoft, 2R Studio e al CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale. Il valore del partenariato è consistito nella complementarità delle competenze: non una somma di attività separate, ma un percorso capace di integrare ricerca archeologica, narrazione, ricostruzione visiva e strumenti digitali.

  • FASEREM ha curato l’ideazione del percorso, la narrazione, la modellazione 3D e i contenuti visuali, sviluppando la visita virtuale.
  • CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale ha fornito ricerca bibliografica e archeometrica, rilievi digitali e validazione scientifica dei contenuti.
  • Qbitsoft ha sviluppato l’applicativo per la fruizione attraverso i visori di realtà aumentata e realtà virtuale.
  • 2R Studio ha sviluppato la piattaforma web, integrato la visita virtuale e progettato i flussi di fruizione digitale.

Il risultato è una doppia esperienza: una visita sul sito archeologico, lungo cinque tappe a narrazione cronologica, e una fruizione a distanza attraverso la visita virtuale. Gli otto pannelli con codici QR installati sul sito pilota e le modalità di utilizzo dei visori sono stati progettati tenendo conto delle esigenze di adulti, bambini e persone su sedia a rotelle. L’accessibilità e la capacità di coinvolgere pubblici diversi sono quindi parte integrante del valore del progetto.

 

  Il ruolo di Stargate: collegare il progetto al futuro

Nel progetto VELATHRI il supporto di Stargate ha avuto un compito preciso: leggere insieme i risultati prodotti dai partner e ricomporli in una proposta di valore unitaria. Senza sovrapporsi alle attività tecniche, il lavoro ha valutato come ricostruzioni, applicativo, piattaforma, validazione scientifica e scelte di accessibilità potessero diventare una soluzione riconoscibile e adottabile.
Il contributo è confluito nella valutazione dei fattori innovativi e competitivi e nel piano strategico di business. Sono stati messi a fuoco i bisogni affrontati, i destinatari, gli elementi distintivi, le condizioni di utilizzo e le possibili modalità di valorizzazione, considerando insieme visita sul sito, fruizione a distanza, coinvolgimento di pubblici differenti e adattabilità ad altri luoghi.
Le prospettive vanno quindi oltre la singola installazione, e riguardano in particolare Comuni, musei, enti gestori di parchi archeologici, consorzi turistici e operatori culturali interessati a rendere più comprensibili siti caratterizzati da resti frammentari o difficili da interpretare. VELATHRI mostra come un’esperienza nata su un luogo specifico possa diventare una metodologia applicabile anche ad altre realtà territoriali.

 

  Management Agevolato: dalle risorse ai risultati

VELATHRI è un chiaro esempio applicato dell’approccio che definiamo Management Agevolato.

Il contributo ha sostenuto un percorso nel quale interesse culturale, competenze imprenditoriali, ricerca scientifica e collaborazione territoriale sono stati organizzati attorno a un obiettivo concreto: trasformare un patrimonio difficile da leggere in un’esperienza accessibile e riproponibile.

  1. Partire dall’utilità pubblica. Il bisogno di comprensione e inclusione del patrimonio è stato tradotto in un obiettivo preciso, prima di scegliere le tecnologie.
  2. Comporre la filiera. Archeologia, narrazione, modellazione tridimensionale, software e gestione della fruizione sono stati coordinati perché ogni competenza rafforzasse le altre.
  3. Trasformare conoscenza in esperienza. Contenuti e ricostruzioni sono diventati un percorso verificabile sul sito, accessibile a pubblici differenti e fruibile anche a distanza.
  4. Preparare la continuità. Analisi competitiva, piano strategico e comunicazione hanno posto le basi per nuove adozioni, adattamenti territoriali e collaborazioni.

L’agevolazione non ha quindi finanziato soltanto una dotazione tecnologica: ha sostenuto l’evoluzione del racconto del sito, delle competenze dei partner e delle opportunità future. Il Management Agevolato serve proprio a trasformare risorse temporanee in capacità che restano.

 

  Valore economico, scientifico e sociale

Il valore di VELATHRI non si esaurisce nella tecnologia. Per il visitatore significa comprendere meglio un luogo e viverlo in modo più accessibile. Per il territorio significa rafforzare l’attrattività culturale e creare nuove occasioni di relazione tra patrimonio, turismo e comunità. Per le imprese coinvolte significa consolidare competenze utilizzabili in altri progetti di valorizzazione immersiva dei beni culturali.

Nella logica delle tre dimensioni del valore – impresa, persone e impatto – VELATHRI mostra come un progetto di ricerca possa rafforzare insieme competitività, qualità dell’esperienza e utilità collettiva. La possibilità di coinvolgere adulti, bambini, famiglie, scuole, visitatori italiani e stranieri e persone con diverse esigenze di fruizione rende la soluzione non soltanto tecnologicamente interessante, ma strategica e trasferibile.

 

  La diffusione dei risultati fa parte del progetto

Un risultato che rimane chiuso nei documenti tecnici genera meno valore di quanto potrebbe. Per questo la comunicazione non è un elemento accessorio: serve a rendere leggibile l’innovazione, mettere il progetto in relazione con nuovi soggetti interessati e moltiplicare le occasioni di collaborazione, adozione e sviluppo.

Il comunicato dedicato alla conclusione di VELATHRI è stato ripreso da Adnkronos, quotidiani, testate territoriali, portali online e canali social. La raccolta supera le venti pubblicazioni online, cui si aggiungono l’articolo apparso nell’edizione cartacea de Il Tirreno e le condivisioni diffuse dalle testate sui propri profili. Già il 17 luglio QuiNews Volterra aveva segnalato la presentazione pubblica di VELATHRI Immersiva all’Acropoli, durante la Notte Bianca e Calici d’Etruria. La copertura complessiva testimonia l’interesse per un progetto che unisce patrimonio culturale, ricerca scientifica, accessibilità, tecnologie immersive e valorizzazione territoriale.

Dall’agevolazione all’evoluzione
Stargate Consulting affianca imprese e partenariati nella costruzione, gestione e valorizzazione di progetti di innovazione, ricerca, trasformazione digitale e sostenibilità: perché le risorse finanziarie acquistano valore solo quando diventano competenze, risultati e nuove possibilità di crescita.